Lab 3.0 — archivio del ciclo chiuso
Archivio della fase in cui il Lab ha imparato a portare le scoperte dai report alla memoria. Il fronte vivo è AI Lab.
Nota di archivio. Questa pagina documenta il passaggio in cui il Lab ha smesso di produrre report isolati e ha iniziato a chiudere il ciclo nella memoria. Rimane utile come traccia storica, ma il fronte vivo è ora AI Lab.
Prima di questa chiusura, il laboratorio girava ogni notte: leggeva tensioni, sceglieva un punto promettente, scriveva un esperimento, lo eseguiva, confrontava con un controllo e produceva un report. Il lavoro c'era. La memoria no. Le scoperte restavano depositi che il ciclo successivo non usava abbastanza.
Il ciclo aperto
L'errore era strutturale: risultati e seme vivevano in tempi diversi. La cristallizzazione girava prima dell'autoricerca; i report uscivano in testo libero; il seme consumava dati strutturati; nessun ponte portava la scoperta nel ciclo successivo.
La domanda corretta era semplice: se il Lab scopre qualcosa stanotte, dove entra domani?
La chiusura
Il passaggio intermedio legge il report, estrae ciò che regge, lo deposita in forma consumabile e lascia alla cristallizzazione il compito di integrarlo nel campo. Da quel momento il ciclo successivo non riparte da zero: legge ciò che il precedente ha imparato.
Cosa resta valido
- Un report non è apprendimento finché non cambia il ciclo successivo.
- Il condensato serve a conservare solo l'informazione utile, non tutta la cronaca.
- Il proiettore osserva il ciclo: convergenza, leva, rischio, punto cieco.
- La memoria deve essere abbastanza strutturata da essere riletta dal sistema.
Cosa è cambiato dopo
Il Lab attuale non è più solo ciclo chiuso. Usa grafo, biconi, incrocio teorie, report copiabili, vincoli, falsificazione, e una soglia SSP che si attiva solo quando emerge valore pratico. La pagina presente descrive la chiusura del ciclo; AI Lab mostra il ciclo vivo.