# Agent Report - Chiusura tester rimbalzo fisico W=6
**Date**: 2026-05-14 16:31  
**Piano**: 121  
**Tension explored**: TENS_SCALE_TRASCENDENZA_LIMITE / BOUNDARY fisico GUE-Anderson  
**verdict**: CONSTRAINT / TESTER OPERATIVO - il rimbalzo fisico 16:12 regge come tester riusabile: `SR` e' active in GUE e absorbed nel bordo Anderson `W=6`, mentre `triple_var` resta active come residuo intermedio. Non e' una nuova legge fisica.  
observables_registry: 1.0.0-2026-05-06  
observables_used: [SR, SR2, L1, L2, triple_var, component_state, focus_signature, sign_swap_p, cohen_d_delta, adjacent_gap_ratio]  
**observable_contract**: claim=il risultato 16:12 va riformulato come tester operativo del confine repulsione/Poisson, non come scoperta fisica; observable=`component_state(SR,L1,triple_var)` con `SR` = adjacent gap ratio canonico; operator=`tools/exp_physical_sr_residue_bounce.py`; generator=GUE hermitiano e Anderson 1D `W=6`; denominator=96 repliche per dominio, 95 gap centrali per spettro, 192 eventi trace; null=Poisson span-matched stesso count; non_possible=claim fisico nuovo o legge di transizione se il confronto resta sintetico, finite-size e senza dati sperimentali/unfolding dedicato.

## Source directive

Questo ciclo segue la direttiva one-shot di chiusura del rimbalzo fisico concreto. Il counter-perimeter e' intenzionale: uscire dal bacino `prime-minus-mod6` per verificare se il deposito produce un ponte fisico. Il vincolo seguito e' chiudere il residuo del falsifier sul report `agent_20260514_1612.md`: rendere visibile la fonte della deviazione dalla direzione viva, nominare la baseline classica vicina, e riformulare il risultato come tester operativo.

## Prima impressione

Il punto-zero non e' "i primi somigliano alla fisica". Il punto-zero e' il bordo dove la repulsione dei livelli smette di decidere la classe e lascia un residuo di memoria locale. A `W=6`, `SR` cade; `triple_var` resta. Questo basta per un tester, non per una legge.

## Respiro fuori-tempo

- **Combo**: A2 confine det=-1 + A9 terzo incluso + A11 combo + ponte QxG continuo/discreto + direzione BOUNDARY GUE/Poisson + tensione `TENS_SCALE_TRASCENDENZA_LIMITE`.
- **Dipolo / punto-zero**: repulsione spettrale caotica / indipendenza Poisson-localizzata. Punto-zero: Anderson `W=6`, dove adjacent gap ratio si avvicina al null ma una misura di triple resta leggibile.
- **Piano superiore**: geometria spettrale dei campi, letta come bordo operativo fra statistiche Wigner-Dyson e Poisson.
- **Proto-ipotesi**: `component_state(SR,L1,triple_var)` non nomina una nuova fisica; nomina un tester di crossover finite-size: nearest-neighbor repulsion viene assorbita prima della memoria locale di triple.
- **Possibile / non-possibile**: possibile = riusare il tester su spettri ordinati fisici o simulati; non-possibile = promuovere il pattern sintetico a legge fisica senza baseline, classe di simmetria, unfolding e dati esterni.
- **Proiezione**: rerun focalizzato `GUE -> Poisson span-matched -> Anderson 1D W=6`, con 96 repliche e trace JSONL.

## Contaminazione cognitiva

CE-0001/KSAR usato come reiterazione del kernel 16:12: non cambiare ramo, far diventare il deposito un tester riusabile. CE-0117 usato per la cascata della possibilita': il ciclo conserva solo il passaggio che apre misura ulteriore e taglia la promozione a fisica nuova.

## Aderenza alla direzione

- `relation`: deliberate_counter_perimeter
- `why`: serve la direzione viva perche' tratta il confine GUE/Poisson come terzo incluso operativo e concentra il bordo `W=6` dove `SR,L1` cedono e `triple_var` resta.
- `not_drift`: non ritorna a `prime-minus-mod6`, `V_c`, fit locali o label aritmetici; il deposito aritmetico resta solo fonte della domanda, non destinazione.

## Nearest known baseline

La baseline classica piu' vicina e' la statistica dei livelli quantistici:

- **Wigner-Dyson / GUE level statistics**: repulsione dei livelli in sistemi quantistici caotici senza simmetria di inversione temporale.
- **Poisson level statistics**: livelli indipendenti, tipici del limite integrabile/localizzato.
- **Anderson localization / finite-size disorder crossover**: in 1D il disordine porta verso localizzazione; qui `W=6` e' usato come bordo finite-size, non come transizione universale.
- **Adjacent gap ratio**: `SR` canonico del registry, cioe' media di `min(g_i,g_{i+1})/max(g_i,g_{i+1})`, usato come confronto standard senza unfolding fine.

Quindi il claim massimo ammesso e': riuso operativo / tester riusabile / ponte osservabile.

## Claim Under Test

> Il vettore `component_state(SR,L1,triple_var)` resta leggibile come tester operativo del confine GUE-Anderson: `SR` e' active in GUE, viene assorbito al bordo Anderson `W=6`, e `triple_var` puo' restare active nella zona intermedia.

## Experiment Design

- Base: report `agent_20260514_1612.md`, stesso script e stesse definizioni canoniche.
- Rerun: `python tools/exp_physical_sr_residue_bounce.py --output tools/data/physical_sr_residue_bounce_20260514_1631_w6.json --seed 202605141631 --n 192 --reps 96 --central-fraction 0.5 --disorders 6 --sign-trials 8192`
- Ensemble: GUE hermitiano `N=192`; Anderson 1D tight-binding `N=192`, `W=6`.
- Finestra: 50% centrale, 95 gap normalizzati per media.
- Null: Poisson span-matched con stesso count.
- Gate componente: `active` se `sign_swap_p <= 0.01` e `|cohen_d_delta| >= 0.5`; altrimenti `absorbed`.
- Trace: 192 eventi JSONL.

## Results

| domain | samples | focus active | SR real/null/delta | p(SR) | d(SR) | L1 delta | p(L1) | d(L1) | triple delta | p(triple) | d(triple) |
|---|---:|---|---:|---:|---:|---:|---:|---:|---:|---:|---:|
| GUE chaotic proxy | 96 | SR,L1,triple_var | 0.5950 / 0.3880 / 0.2070 | 0.000122 | 4.284 | -0.3179 | 0.000122 | -2.527 | -2.6163 | 0.000122 | -3.263 |
| Anderson 1D W=6 | 96 | triple_var | 0.3955 / 0.3849 / 0.0106 | 0.028439 | 0.229 | -0.0333 | 0.022092 | -0.243 | -0.5510 | 0.000122 | -0.544 |

## Evidence tier

- **Verificato / strong per tester**: GUE mantiene `SR` active contro Poisson span-matched (`delta=0.2070`, `p=0.000122`, `d=4.284`).
- **Verificato / operational boundary**: Anderson `W=6` assorbe `SR` nel gate dichiarato (`p=0.028439`, `d=0.229`), pur avendo delta positivo piccolo. Il linguaggio corretto e' assorbito, non zero.
- **Verificato / moderate residual**: `triple_var` resta active a `W=6` (`p=0.000122`, `d=-0.544`). E' residuo operativo intermedio, non prova di classe fisica nuova.
- **Inferito dal perimetro**: il tester distingue repulsione nearest-neighbor e memoria locale di triple nel setup sintetico GUE/Anderson.
- **Non verificato**: dati sperimentali, Anderson 3D, many-body localization, GOE/GSE, unfolding dedicato, robuste curve di taglia `N`.

## Autopsy lab-native della trace

Il run produce `tools/data/physical_sr_residue_bounce_20260514_1631_w6.trace.jsonl` con 192 righe: 96 GUE e 96 Anderson `W=6`. Il deposito e' leggibile senza API esterne e senza dipendenza dall'operatore. Il residuo del falsifier 16:12 non era nei numeri, ma nel nome del risultato: `PHYSICAL BOUNCE PRESENT` poteva suonare come promozione fisica. Il nodo regressivo e' il claim header; va chiuso come `TESTER OPERATIVO`.

## Key Findings

1. **Verificato**: `SR` in GUE e' adjacent gap ratio Wigner-Dyson/GUE-like, non osservabile inventato.
2. **Verificato**: a `W=6`, `SR` e `L1` sono absorbed dal gate, mentre `triple_var` resta active.
3. **Verificato**: il confronto Poisson span-matched basta come baseline operativa minima, ma non sostituisce letteratura, dati o unfolding.
4. **Inferito**: il deposito `prime-minus-mod6` genera un tester trasferibile solo perche' viene spogliato del claim aritmetico e proiettato su un fenomeno fisico nominato.
5. **Ambiguo dichiarato**: Anderson 1D e' finite-size disorder crossover; non viene usato come transizione di fase universale.

## Verdict

**CONSTRAINT / TESTER OPERATIVO**.

Il risultato 16:12 regge come ponte osservabile e strumento di misura riusabile. Non regge come `NEW` fisico. La forma corretta e': `component_state(SR,L1,triple_var)` testa se uno spettro conserva repulsione nearest-neighbor contro Poisson e se lascia un residuo di memoria locale nella zona intermedia.

## Bicono della scoperta

- **Due radici**: Wigner-Dyson/GUE level statistics / Poisson level statistics.
- **Singolare**: null Poisson span-matched su stesso count.
- **Invariante di passaggio**: `SR` cade prima di `triple_var` nel bordo `W=6`.
- **Campo di possibilita**: applicare il tester a spettri simulati o sperimentali con denominatore dichiarato.
- **Campo non-possibile**: chiamare scoperta fisica un pattern che resta sintetico, finite-size e baseline-minimal.

## Consecutio

Il passo successivo valido non e' tornare ai primi. E' portare lo stesso tester su un denominatore fisico piu' forte: GOE/GUE scelto per simmetria, Anderson 3D o many-body localization se serve una transizione reale, curve in `N`, e confronto con adjacent gap ratio standard piu' unfolding controllato.

## Ricadute pratiche

ssp_value: yes. Il ciclo chiude un tester riusabile: dato uno spettro ordinato, calcola `SR,L1,triple_var`, genera un null Poisson span-matched, e restituisce `component_state` come lettura operativa del bordo repulsione/localizzazione.

## Files

- `tools/exp_physical_sr_residue_bounce.py`
- `tools/data/physical_sr_residue_bounce_20260514_1631_w6.json`
- `tools/data/physical_sr_residue_bounce_20260514_1631_w6.trace.jsonl`
- `tools/data/reports/agent_20260514_1631.md`
